Risciacquo acido

Il risciacquo acido al posto del balsamo Alcune tipologie di shampoo solido non hanno il pH bilanciato per i capelli, che normalmente è un pochino acido. Questo significa che i prodotti normalmente sono un po' troppo basici (come le saponette) e i nostri capelli hanno bisogno di riequilibrare il pH dopo ciascun lavaggio. Se fatichiamo ad adattarci al nuovo shampoo solido, uno dei motivi potrebbe essere questo. Ma non c'è problema! Per renderli splendenti e facilmente districabili, basta abbinare al sapone solido il risciacquo acido.

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Ecoconsumismo e altre brutte bestie

Buone notizie e cattive notizie Grazie agli scioperi globali e alle iniziative ecologiste che si stanno moltiplicando un po' ovunque, finalmente si parla diffusamente di cambiamento climatico e dell'impatto del nostro stile di vita sconsiderato. Lo zero waste e lo stile di vita sostenibile stanno finalmente prendendo piede, e io non posso che festeggiare. Ma il diffondersi di una cultura può anche provocare qualche distorsione, ed è con crescente frustrazione che assisto ad una deriva consumistica della "nuova" ondata ecologica.

Le 5 R della riduzione dei rifiuti

5 "R" da cui farci ispirare Chi conosce lo zero waste le sente nominare spesso, ma cosa sono queste "R", e perché dovremmo seguirle in un'ottica di riduzione dei rifiuti? Si tratta di un acronimo di 5 parole che iniziano con la lettera erre, appunto, e che costituiscono una vera e propria strategia: applicarle in ordine permette di risparmiare tantissimi sprechi.

Konmari Method: le 7 regole che non ho seguito

Le regole sono fatte per essere infrante (ma io esagero) La cosa bella dei metodi che seguo, è che non li seguo mai del tutto, ma finisco sempre per personalizzarli. Scherzi a parte, è giusto adattare alle proprie particolari circostanze i metodi insegnati dai guru del riordino e del minimalismo. D'altronde, si tratta delle nostre vite, mica delle loro, no?  E Kondo non sembra contraria: "Solo voi potete decidere qual è l'ambiente che vi circonda che vi rende felici. L'atto di scegliere ciò che sarà nostro è una questione estremamente personale." Mari Kondo Nello specifico, ecco le regole del famosissimo metodo di riordino alla giapponese che per vari motivi non ho rispettato!

Zero waste, nuova forma di consumismo?

Il movimento zero waste è una moda? Ogni volta che sento porre questa domanda dentro di me penso: ma magari! Tra tutte le cose che possono andare di moda, la sostenibilità mi sembra decisamente una delle migliori. Se ci si pensa superficialmente, sembra quasi una buona notizia infatti. Se sempre più persone si avvicinano ad uno stile di vita sostenibile e riducono i loro sprechi, chi sono io per processare le loro intenzioni? Quali che siano le loro motivazioni personali, il loro comportamento ha un'influenza positiva sul mondo. Anche se sono spinti da idee frivole, più persone abbracciano il movimento zero waste, meglio è per il problema dell'inquinamento. Ma purtroppo, è vero solo in parte. Se sempre più persone si dichiarano zero waste, quante lo sono solo di facciata, e quante per davvero? E che differenza c'è?, mi direte.  Ma la differenza c'è eccome.

Puliti, profumati e zero waste

Zero waste e profumi: una nota dolente? Da quando ho abbracciato lo stile di vita zero waste, ho effettuato molteplici ricerche sulla sostenibilità di tantissimi oggetti e prodotti di uso comune. Quella che forse mi ha scandalizzato di più, sono state le mie scoperte sul mondo dei profumi. Non lo immaginavo un business innocente, ma diciamo che non avrei mai immaginato tanto. Come sempre però, preferisco lasciare che ognuno faccia le proprie ricerche e tragga le proprie conclusioni. In questo articolo invece di rivelazioni shockanti, voglio infatti indicarvi alcune alternative profumate tra cui potreste scegliere!

Denti zero waste

Per la rubrica greenchange, continuiamo a vedere le alternative pratiche da adottare per un bagno senza rifiuti. Stavolta parliamo di igiene orale, parlerò delle alternative che ho provato in questi due anni e come mi sono sembrate, indicando anche i marchi che ho utilizzato. La considero però una scelta estremamente personale, quindi vorrei che tutto quello che scrivo di seguito fosse inteso come il semplice racconto della mia esperienza. Anzi, se siete a conoscenza di altre alternative, o se la vostra esperienza personale differisse dalla mia, scrivetemi pure!

Vademecum delle tecniche minimaliste

Se il Minimalismo è una filosofia di vita, non manca la sua applicazione pratica. Spesso nell'approccio minimalista si consigliano varie tecniche per ridurre più facilmente i nostri oggetti e arrivare a raggiungere l'essenzialità. Ogni autore ha la sua tecnica da proporre, e ogni tecnica ha il suo punto di forza.

La mia esperienza col Metodo Konmari

Prima categoria, i vestiti Ho affrontato la prima categoria seguendo religiosamente le sottocategorie proposte da Marie Kondo e il loro ordine. Per le categorie "vaghe", ho deciso di stabilire in anticipo cosa comprendessero di preciso, perché io con gli indefiniti non ci vado molto d'accordo. Inoltre con questo metodo non si procede per spazi ma per categorie, ne consegue che le categorie devono essere comprensive di tutto. Altrimenti si rischia di "saltare" qualcosa. Prima fase: tirare fuori tutto e scegliere cosa tenere L'obiettivo era ben chiaro: avere solo abiti che mi stanno benissimo nell'armadio, e adatti alle mie esigenze. Le prime scelte sono state facilissime: i capi "sbagliati" saltavano subito all'occhio, come a chiedere di essere sbattuti fuori dalla mia vita.

Zero waste in bagno: sotto la doccia

Eccoci al primo articolo dove parleremo di come applicare i concetti dello zero waste al bagno. La cosa bella di questo stile di vita infatti è la sua praticità, quindi vediamo subito le alternative pratiche per produrre meno rifiuti! Da liquido al solido In bagno le alternative solide la fanno da padrone. E' un modo molto pratico per avere lo stesso prodotto, ma senza l'odioso flacone di plastica. Un prodotto solido può essere venduto anche sfuso, come per esempio le saponette al taglio, oppure avvolto in imballaggi decisamente più ridotti e sostenibili, come per esempio la carta.